Ultima modifica: 14 agosto 2018

Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “E.Vanoni” sarà ricostituito sulla base della previsione normativa contenuta nell’art. 5, comma 3, lettera d) DPR 15 marzo 2010, Regolamento riordino istituti tecnici e nell’art.10, comma 2 Regolamento dei Licei e si fonda sul principio dell’autonomia didattica e organizzativa degli istituti di istruzione superiore, come da DPR 275 del 1999.

L’Istituzione del CTS è finalizzata alla realizzazione di un raccordo tra il sistema formativo dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale “E.Vanoni”, declinato nella sua programmazione didattica, e il territorio nelle sue varie espressioni sociali, economiche, produttive e culturali.
Scopo del CTS è di rendere permeabile l’azione educativa ai fabbisogni delle imprese e del contesto socio economico del territorio, in modo da coniugare le esigenze dello sviluppo locale con quelle di una formazione globale.

Il Comitato Tecnico Scientifico sarà composto, a geometria variabile, secondo il seguente modello:

  • Dirigente Scolastica;
  • Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi;
  • 1 collaboratore della Dirigente Scolastica (secondo la delega assegnata) e un docente responsabile di indirizzo;
  • 1 genitore (da designarsi a cura del Comitato dei genitori, individuabile secondo la specifica competenza sull’ordine del giorno);
  • 1 componente dell’ente Locale;
  • 1 componente della locale Camera di Commercio;
  • 1 componente dell’Associazione professionale e/o industriale e uno o più imprenditori dei settori economici inerenti gli indirizzi di studio dell’Istituto, indicati preferibilmente dalle associazioni stesse o scelti sulla base di una ricognizione delle aziende con cui in passato sono stati realizzati progetti di alternanza scuola lavoro o tirocini di formazione;
  • uno o più professionisti o consulenti in materia di lavoro;
  • 1 rappresentante del mondo universitario o della formazione superiore.

Il CTS ha funzioni consultive e di proposta al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto per la organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzo degli spazi di autonomia e flessibilità nell’organizzazione dell’offerta didattica.




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